Intervista esclusiva di TV GRATIS.net all’Avv. Andrea Monti


Si apre il ciclo di 2 interviste a personaggi noti nel panorama del mondo Internet: Avv. Andrea Monti e Avv. Giuseppe Briganti per discutere un po’ sul futuro dello streaming ed alcune interpretazioni personali su fatti noti avvenuti nel 2006 ……

SNAI SCOMMESSE

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Si apre il ciclo di 2 interviste a personaggi noti nel panorama del mondo Internet: Avv. Andrea Monti e Avv. Giuseppe Briganti per discutere un po’ sul futuro dello streaming ed alcune interpretazioni personali su fatti noti avvenuti nel 2006 al fine di dare delle informazioni utili a tutte quelle persone che si trovano in questo ambiente, dei rischi e dei pericoli che possono incontrare… e anche di come funziona la legge italiana.

Meglio ignorare il comportamente di certe persone in malafede e ho imparato che è quasi impossibile competere con chi ha un mucchio di soldi da spendere e che ha agganci vari.

Riporto l’intervista cos’ì com’è senza modifiche e senza commenti anche perchè non vorrei che questo blog finisca in situazioni non molto simpatiche e, con il parere di questi esperti (che ringrazio moltissimo per l’interessamento, la disponibilità e la pazienza dimostratami), andiamo a vedere la prima delle tre interviste. Innanzitutto chi è l’Avv. Andrea Monti? (tratto da Wikipedia).

Andrea Monti (Pescara, 1967) è un editore e giurista italiano, è molto noto nell’ambito dei movimenti a favore delle libertà delle reti telematiche (come ad esempio Internet).

È l’attuale presidente di ALCEI (Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva), cui si associò già nel 1995.

Come giurista ha affrontato i primi processi penali che hanno spinto la magistratura a emanare le prime sentenze sul valore della computer forensics.

È una delle “voci fuori dal coro” che, in Italia, ha documentato e denunciato l’adozione di leggi e regolamentazioni contro la libertà della rete.

Ha partecipato a importanti conferenze nazionali e internazionali (fra cui due edizioni del Computer Freedom and Privacy), occupandosi in modo particolare del rapporto fra ICT, regolamentazione statuale e tutela dei diritti civili.

Nel 2005 il suo blog ICTLEX, ha vinto il premio Freedom Blog Award per il continente europeo, (assegnato dagli utenti internet per il miglior blog in difesa della libertà d’espressione su iniziativa di Reporters sans frontières).

È autore, assieme a Stefano Chiccarelli, di Spaghetti hacker (Apogeo, 1997, ISBN 8873033598) e con Corrado Giustozzi e Enrico Zimuel di Segreti, spie, codici cifrati (Apogeo, 1997, ISBN 8873034837) – che a tutt’oggi rappresentano i punti di riferimento per chi voglia approfondire temi come crittografia, hacking, repressione e censura.

Nel settembre 2004 con Alessia Ambrosini fonda la Monti & Ambrosini Editori (MEAED).

1- Avv. Monti, lei ha scritto su punto informatico un articolo interessante riguardo la responsabilità per gli ISP che secondo Sky dovevano filtrare i programmi p2p-tv… personalmente ho la sensazione che il mio sito sia stato usato come pretesto per la vicenda Sky-Telecom. Lei che ne pensa?

Non conosco tutti gli atti processuali, quindi non posso dare una valutazione precisa sul caso specifico. Certo e’ che spesso gli utenti sono impiegati come “sponde” per ottenere altri risultati, anche perche’ di regola si tratta di persone che non possono permettersi di pagare consistenti spese legali e quindi, tendenzialmente, non si difenderanno o si difenderanno male. Facilitando gli obiettivi di chi ha attivato l’azione giudiziaria.

2- Perchè sky secondo lei ha voluto prendere di mira solo 3 siti (tvgratis, calciolibero, coolstreaming) quando su intrnet ce ne sono migliaia sia italiani che non che fanno esattamente se non di più quello che facevo io?

Questo non lo so. Posso ipotizzare che TVgratis.net sia quello più noto e quindi quello ritenuto piu’ “pericoloso” da un lato e piu’ di “impatto mediatico” dall’altro.

3- E’ possibile perchè io elencavo i link delle partite di serie A farmi chiudere tutto il sito tenendo conto che queste partite erano solo una piccola parte del mio lavoro? (trattavo tutti gli sport che venivano trasmessi in streaming)

Anche in questo caso non posso rispondere sulla questione specifica perche’ non conosco gli atti. In termini generali, posso dire che in materia di diritto d’autore il magistrato si puo’ attivare “d’ufficio” e quindi se ha ritenuto che anche gli altri contenuti fossero potenzialmente in violazione di legge, egli aveva l’autorità per disporre il blocco.

4- Invece che fare denuncia immediatamente, se per loro c’era qualche reato, non si poteva cercare di instaurare una comunicazione? io questo loro atteggiamento lo vedo come una carognata bella e buona.

Questi sono aspetti che riguardano le scelte stragiche, sulle quali non e’ possibile formulare considerazioni dall’esterno.

5- il punto 2 della sentenza dice cosi: “inibisice a Tizio – direttamente o per interposta persona – l’approntamento e la messa a disposizione del pubblico, nei siti telematici al medesimo facenti capo (quelli indicati supra, od altri), di collegamenti telematici (links) con altri siti idonei alla fruzione di contenuti televisivi oggetti dei diritti d’esculisva di Sky Italia; la messa a disposizione di softwares strumentali a detta fruzione; la pubblicizzazione dei siti stranieri responsabili dell’immissione in rete dei contenuti riproduttivi delle trasmissioni Sky;” Cosa significa esattamente? Questo significa che SOLO io non posso citare programmi che sono sono sulla bocca di tutti e che trattano migliaia di canali tematici e dei siti che consentono di vedere eventi di qualsiasi tipo? Questa a mio parere mi sembra una questione assurda e che limita la mia libertà di parola.

Le sentenze hanno effetto solo nei confronti della persona condannata, quindi gli altri sono “liberi” di fare quello che vogliono, fino a quando non verranno processati – e, sulla base del suo caso – condannati alla stessa “pena”.

6- Molte riviste informatiche nazionali tempo fa hanno trattato l’argomento del calcio gratis su Internet indicando i link ai programmi e le procedure minuziose da fare per poter vedere le partite del campionato di Serie A gratis. Loro possono e io no e Sky non dice niente tenendo anche conto che i lettori di queste riviste sono molto superiori?

Anche in questo caso: non mi pare che sia stata presentata denuncia contro le testate in questione, e il pubblico ministero non ha ritenuto di procedere. Questo non rende, pero’, automaticamente “immuni” i giornali.

7- Sky si accanisce SOLO contro le p2p-tv.. perchè secondo lei? Non vengono citati nella denuncia i canali che trasmettono senza questa tecnologia. Un altro controsenso. Inoltre il sito ufficiale di una tv cinese trasmetteva in multicast il canale ed era online anche durante le partite.

Anche in questo caso, per rispondere bisognerebbe conoscere le strategie globali di Sky, altrimenti si possono fare solo illazioni prive di senso.

8- Se si vuole risolvere un problema completamente, bisogna farlo alla radice. Così secondo me non si è risolto un bel niente. Sky non poteva prendere un bel aeroplanino e andare in Cina dagli sviluppatori di questi programmi e risolvere tutto lì una volta per tutte?

Vedi la risposta precedente. In ogni caso credo che, dal punto di vista del titolare dei diritti, sia molto piu’ efficace “educare” – noti le virgolette – gli utenti che prendersela con degli sviluppatori cinesi.

9- La Serie A (almeno fino allo scorso campionato) era trasmessa IN CHIARO dalle tv cinesi. I programmatori delle p2p-tv potevano tranquillamente treammare questi canali? Se in Italia attraverso questi software vengono streammati programmi visibili gratuitamente in chiaro (per esempio La 7 o Canale 5), si viola qualche norma?

Nel caso dei programmi ad accesso condizionato si deve considerare il problema delle esclusive territoriali. Se un partita va in chiaro in Cina, ma e’ cifrata in Italia, non si puo’ far uscire dai confini cinesi il programma televisivo liberamente accessibile.

10- sky aveva avanzato la proposta di consegnarli come pegno l’intero il dominio TV GRATIS.net. Facendo delle ipotesi dato che nè io nè lei sappiamo per quale motivo… a quale scopo? per eliminarlo o per sfruttare la popolarità del dominio?

Tutto puo’ essere. Posso anche ipotizzare che la cosa sarebbe potuta servire per tracciare gli utenti che accedevano e poi “prendersela” con loro. Ma questa e’ solo una fra le tante ipotesi possibili e non necessariamente la piu’ concreta.

11- In definitiva, data la molta disinformazione che c’è in giro anche per gli articoli errati scritti da parte di giornalisti professionisti, è reato elencare i software e i link dei programmi cinesi per gli eventi sportivi tra cui la visione delle partite di serie A?

La risposta e’ complessa. Diciamo che secondo una interpretazione rigorisitica della legge sul diritto d’autore, non si puo’ fare.

12- Sky ha i diritti per trasmettere la serie A solo in italia via satellite, mediaset e la 7 sul dtt e rossoalice su internet. I diritti a queste emittenti vengono date dalla lega calcio italiana giusto? Perchè solo sky ha fatto la denuncia? Che c’entra con Internet? tenendo conto che nello streaming delle tv cinesi non appare mai il logo sky e anche la grafica utilizzata in tv e le telecamere NON sono quelle di Sky?

Il punto e’ il danno economico derivante dall’ingresso in Italia di contenuti che solo Sky avrebbe potuto far circolare. Da quanto capisco il nucleo della vicenda e’ questo. Sulla titolarita’ dei diritti sulle trasmissioni non e’ possibile rispondere perche’ sarebbe necessario accedere a tutta la contrattualistica e ricostruire cosi’ la “catena” delle cessioni.

13- Io personalmente mi sento vittima delle azioni di Sky dato anche che non ho avuto la possibilità di difendermi a dovere per vari motivi. Un suo breve commento finale sull’intera vicenda se possibile.

Credo fosse Winston Churchill a dire – la citazione non e’ testuale – che non si dovrebbe fumare, ma se sotto un cartello “vietato fumare” ci sono migliaia di persone, e’ ora di togliere il cartello. I problemi del diritto d’autore non si risolvono con la legge, ma con il cambio delle strategie commerciali, in modo da bilanciare i diritti degli utenti e la protezione dei profitti.

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