Guida al SEO del Blog. Norme per l’ottimizzazione delle ricerche (Lezione 3)


Per chi ha un sito web/blog sa perfettamente quanto sono importanti i motori di ricerca e quanti visitatori portano. Google per esempio ha un potenziale immenso e ci può portare un numero di utenti elevatissimo perchè ogni giorno è utilizzato ……

SNAI SCOMMESSE

Per chi ha un sito web/blog sa perfettamente quanto sono importanti i motori di ricerca e quanti visitatori portano. Google per esempio ha un potenziale immenso e ci può portare un numero di utenti elevatissimo perchè ogni giorno è utilizzato da miliardi di persone.

Per sfruttare questa potenzialità, dobbiamo fare in modo che il nostro blog sia nelle primi posizioni con le keywords principali su cui si basa il nostro sito. Per far ciò dobbiamo seguire qualche semplice buona norma per facilitare l’indicizzazione ai primi posti su Google. Questa ottimizzazione può richiedere molto tempo ma, una volta raggiunto l’obiettivo, i risultati saranno ottimi.

Vediamo quindi delle buone pratiche per un miglior posizionamento del proprio sito web nei motori di ricerca:

  • Usare un markup HTML il più possibile attinente alla struttura dei contenuti presentati (semantico) e verificare sempre che il codice delle pagine sia formalmente valido. Può essere utile confrontarsi con le specifiche WCAG per rendere i contenuti meglio “accessibili” anche per i crawler
  • Differenziare opportunamente i titoli delle varie pagine di un sito, renderli chiari, coerenti con il contenuto della pagina e contenere le keyword di maggior peso.
  • Evitare di inviare informazioni inutili tramite tag <meta> perchè i crawler sono molto attenti questi tag
  • Strutturare il codice delle pagine in modo che i contenuti importanti si trovino il più possibile vicini all’inizio del markup
  • Evitare l’utilizzo di JavaScript per gestire la navigazione, perché il crawler non interpreta gli script e non seguirà questi collegamenti.
  • Usare collegamenti ipertestuali standard inserendo tag <a> con l’attributo href, a beneficio di browser non standard, browser accessibili, e crawler.
  • Costruire l’URL della pagina in modo che contenga le keyword più probabili, ovvero che sia descrittivo e possibilmente somigliante al titolo della pagina stessa
  • Evitare l’invio di parametri per un’eventuale applicazione lato server, ossia la presenza di coppie “parametro=valore”. Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query
  • Evitare l’utilizzo di redirect non-HTTP (attraverso tag <meta http-equiv=”refresh”>), perché non è detto che il motore di ricerca li segua.
  • Evitare di servire contenuti differenziati ai crawler (Cloaking) tentando di riconoscerne la stringa di User-Agent o l’ip del bot che scandaglia le nostre pagine. È una pratica dannosa che espone al rischio concreto di cancellazione dagli indici dei motori.

Nella prossima lezione vedremo cosa Google sa del tuo blog per poter quindi facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il motore di ricerca e il nostro sito web.

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