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iPhone solo abbonamento? Ecco la denuncia di SosTariffe

L’Apple iPhone è disponibile in Italia dapoco più di un mese. Le modalità di acquisto sono (o dovrebbero essere) due: attraverso l’abbonamento o in versione libera. A quanto pare però questo non avviene e la denuncia (al momento solo attraverso alcuni blog e siti web) è partita da SosTariffe. Vediamo di ricostruire insieme agli amici di SosTariffe tutta la questione dopo aver girato molti negozi di telefonia per saperne di più sulle modalità di vendita del Melafonino.

Come ben si sa, l’iPhone è l’oggetto multimediale attualmente più desiderato dagli italiani, ma è così anche in molte altre parti del mondo. Vediamo di affrontare insieme il tema dell’acquisto di un Melafonino, versione 8 giga o 16 giga. Lo si PUÒ acquistare sia in versione “libera” che in “abbonamento”, chiaramente con costi differenti. La parola PUÒ indica che tutte e due le modalità devono essere disponibili su richiesta del privato. La scelta, almeno in teoria, spetta solo al potenziale acquirente. Purtroppo però la realtà è ben differente, i clienti spesso vengono messi ingiustamente con le spalle al muro: o acquistano un iPhone in abbonamento o per loro NON È IN VENDITA. Ma dove sta scritto??! Molte persone si sono trovate a disagio nell’apprendere che la versione d’acquisto “libera” non è MAI DISPONIBILE! C’è da attendere persino mesi..E magari nel frattempo uscirà una nuova versione dell’iPhone…

Ma vediamo qual è stata la conversazione che SosTariffe ha intapreso con il centro TIM di Chiavari:

SosTarffe: Vorrei alcune informazioni sull’iPhone
TIM : , si certo, allora le offerte abbonamento sono queste..iPhone starter ecc…
SosTarffe : Lo avete ora?
TIM : No, ma in un paio di settimane ci dovrebbe arrivare ( abbiamo chiesto il modello bianco 16 giga)
SosTarffe: Va bene, pero lo voglio senza abbonamento a 569 € perche l’abbonamento non è conveniente
TIM : Ah, senza abbonamento pero ci vuole molto di piu non so quando arriva
SosTarffe: Ma scusate, l’iPhone è lo stesso, non potete discriminare a seconda di chi chiede l’abbonamento e chi no. Lo sa che quello che sta facendo è illegale?
TIM : Emh..(silenzio panico. la signorina inizia ad agitare carte qua e la) la richiesta comunque è molto elevata abbiamo molte prenotazioni e quindi non sappiamo quando arrivera
SosTarffe : arrivederci

Di chi sia la colpa sulle “politiche di vendita” resta poi un mistero: aziende come Vodafone e Tim, hanno dichiarato tramite i loro portavoce, che non hanno MAI IMPOSTO a nessun negoziante di vendere l’iPhone obbligatoriamente con un abbonamento. Eppure in molti negozi, i negozianti e i commessi non fanno altro che sostenere l’ipotesi che l’iPhone è disponibile alla vendita solo in versione abbonamento, perché così gli è stato riferito (per la versione libera c’è sempre da attendere..) Ma riferito “da chi”? E quì cominciano tutti a lavarsene le mani o a incolparsi a vicenda.

La domanda sorge spontanea: ma se un iPhone è disponibile in senso fisico, perché non può essere venduto nella modalità preferita dal cliente? Se c’è, lo si può vendere comunque senza problemi, sia che costi euro 569,00 (come la versione free 16 giga), sia che si paghi un acconto iniziale con rate mensili per un minimo di 24 mesi (versione abbonamento). Non ci vuole una laurea per capire che stanno nascendo possibili speculazioni o accordi taciti sulla loro vendita…

Non si può dare disposizione di una vendita obbligatoria con contratto, quando questa non è nemmeno prevista dagli accordi presi con il produttore Apple. Evidentemente, si guadagna maggiormente vendendo un iPhone con contratto piuttosto che senza… Scusate il dubbio, ma gli acquirenti non possono far altro che pensare una cosa del genere visti gli sviluppi sulla vendita quotidiana. E poiché gli iPhone in commercio, rispetto alla domanda, sono pochi, immaginate la lotta per il tipo di vendita!

Sarebbe altresì interessante verificare fino a che punto un commerciante può imporre la vendita solo tramite abbonamento citando l’articolo 1336 del libro IV – DELLE OBBLIGAZIONI – del Codice Civile: “L’offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta […]“. Credo che il dispositivo in senso fisico e il prezzo di esposizione siano validi “estremi” per poter acquistare l’iPhone in versione free. Nonostante ciò i cilenti non sono per niente tutelati, il nostro Paese non si smentisce mai in termini di giustizia, nemmeno in ambito commerciale.

Anzi, alcuni venditori affermano di avere solo gli iPhone solo per coloro che VOGLIONO stipulare un contratto: SOLO?? Adesso le vendite subiscono regimi dittatoriali? I terminali, con o senza abbonamento, non hanno alcuna differenza se non per la tasca dell’acquirente!

Chiamando il 119 o il 190 (i Customer Care di Tim e Vodafone) non hanno potuto far altro che confermare che ciò che fanno in certi negozi è palesemente anormale, e ribadiscono che le aziende non hanno imposto nulla sulle modalità di vendita. A questo punto, bisogna dubitare dei commercianti, degli operatori mobili o delle politiche di Apple?

Troppi clienti sono già stati delusi: c’è chi rinuncia dopo esser stato chiamato per la vendita “libera” e invece, all’ultimo istante, quando l’acquirente va in sede d’acquisto, gli si dice che è solo in versione “abbonamento”. Altri non lo acquistano perché valutano che l’offerta con contratto è molto gravosa per la propria disponibilità economica (è bene ricordare che pagare un anticipo più 24 mesi di rate consistenti, sono un investimento impegnativo). Infine, c’è chi rinuncia per questione di principio: la maleducazione e la mancanza di disponibilità da parte di un negoziante non sono ben accette, nonché l’obbligo di dover acquistare in una modalità non desiderata assolutamente.

Il cliente può essere disponibile ad acquistare con o senza abbonamento, ma d’altra parte il negoziante deve essere disponibile a vendere con le stesse modalità! Fino a quando andrà aventi questo “Tira e molla”? Ai posteri l’ardua sentenza…

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