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Intervista di TV GRATIS.net all’avvocato di Sky Luigi Carlo Ubertazzi

TV GRATIS.net ha deciso di aggiornare lo spazio dedicato alle interviste con l’obiettivo di far chiarezza sulle leggi (poche, liberalmente interpretabili e mal scritte) che regolano lo streaming in Italia. Oggi doveva essere il giorno in cui davamo la possibilità ad un personaggio autorevole, ossia l’avvocato di Sky Italia, Luigi Carlo Ubertazzi (con cui abbiamo avuto il dispiacere di incontrarlo e conoscerlo per ciò che rappresenta), di fare chiarezza ma purtroppo ciò non è stato possibile. Perchè? Proviamo a dare una motivazione.

Si parla ormai del lontano 2006 e TV GRATIS.net si trovò in mezzo ad una diatriba tra Sky e Telecom. La tv del magnate pretendeva che i provider oscurassero i siti che linkavano (oltre a quelli che trasmettevano) materiale video che secondo loro violava i loro diritti di copyright. Ovviamente questa bizzarra richiesta non fu minimamente accolta. Per nulla soddisfatta Sky si accanì contro TV GRATIS.net che, per ovvi motivi economici, fu un bersaglio molto più facile.

Durante le varie udienze in tribunale è sato appurato che TV GRATIS.net non ha mai streammato o linkato eventi streaming di tv a pagamento, ma solamente di televisioni estere che detenevano i diritti di trasmissione in chiaro nel loro Paese e che trasmettevano poi sul Web senza filtri (vedi Guangdong TV, CCTV-5, TRT, Iran TV 3 e Ictimai TV solo per citarne alcune). Da qui un ragionevole dubbio: fino a che punto è permesso citare link di televisioni estere senza che si incorra in violazioni di diritti di copyright? La legge italiana come regola questa delicata materia? Perchè vi sono riviste di informatica importanti che pubblicano delle guide su come vedere eventi sportivi di Sky in streaming gratuitamente?

In 6 anni in cui TV GRATIS.net ha cercato una risposta, se ne sono dette di cotte e di crude, quindi chi meglio di colui che su ordine di Sky ha voluto colpire può dare una risposta? Sì proprio lui, l’Avv. Luigi Carlo Ubertazzi di Milano! A dir la verità noi dello Staff avevamo già in passato provato a contattarlo per dargli l’opportunità di chiarire la sua posizione, ma ci è stato risposto picche tramite un nostro ex-avvocato: “Mi ha mandato una e-mail il Prof. Ubertazzi, con la quale, piuttosto imbarazzato, mi allegava la Sua richiesta di intervista, pregandomi di dirLe che, vista la pendenza della causa contro Sky, non può, evidentemente, colloquiare con Lei“.

Inutile dire che ci siamo scusati profondamente per l’imbarazzo causato all’Avv. Luigi Carlo Ubertazzi nel richiedere una semplice e generale intervista. Ci abbiamo quindi riprovato a vicenda completamente conclusa e così nell’ottobre 2011 abbiamo re-inoltrato la richiesta ma la sua risposta è stata disarmante: “il Prof. Ubertazzi, ringraziandoLa per la proposta, mi ha pregato di comunicarLe che, non avendo familiarità con le interviste, non ritiene purtroppo di poterla accettare“. Ma come, un avvocato che è anche professore universitario, ha preso parte a masters in tutto il mondo, ha tenuto convegni e pubblicato numerosi scritti minori giuridici afferma di non aver familiarità con le interviste? Mah!

Per cercare di fare chiarezza e dare una risposta definitiva abbiamo comunque contattato altri avvocati esperti in materia e confidiamo di una più cordialità e professionalità rispetto a quella che ci è stata di mostrata dall’Avv. Luigi Carlo Ubertazzi per raggiungere il nostro obiettivo: fare chiarezza una volta per tutte sulle leggi e sulle possibili interpretazioni che si possono dare quando si parla di streaming sul Web.

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